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ORIGINI

Onice nero

Una profondità che non ha bisogno di luce per farsi notare.
L’onice nero è una varietà di calcedonio dalla superficie compatta e dal colore intenso, capace di assorbire lo sguardo più che rifletterlo. Una volta levigato acquista una lucentezza profonda e uniforme, interrotta soltanto dalle variazioni che appartengono alla natura della pietra. È proprio questa essenzialità a definirne il carattere: una materia scura, precisa, grafica, che trova nella semplicità della forma la sua espressione più naturale.
Origine
L’onice appartiene alla famiglia dei calcedoni e si forma attraverso la lenta deposizione di silice all’interno delle cavità delle rocce. Giacimenti di onice si trovano in diverse parti del mondo, tra cui Brasile, India, Madagascar, Messico e Uruguay.
La materia
Varietà di calcedonio · Famiglia del quarzo Durezza: 6,5–7 Mohs Colore: nero profondo Lucentezza: da cerosa a vitrea dopo la lucidatura Trasparenza: generalmente opaca Composizione: biossido di silicio

Una storia lunga millenni

L’onice viene lavorato da migliaia di anni. La sua struttura compatta lo ha reso particolarmente adatto all’incisione e alla realizzazione di sigilli, cammei e piccoli oggetti ornamentali. Nell'antichità venivano apprezzate soprattutto le varietà naturalmente stratificate, perché l'alternanza dei diversi strati di colore permetteva agli incisori di creare immagini in rilievo facendo emergere il disegno dal fondo della pietra.